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Un momento che segna un’epoca
Maggio 2026 entrerà nei libri di storia dell’automobile. Per la prima volta, guardando all’insieme di Unione Europea, paesi EFTA e Regno Unito, le auto completamente elettriche hanno superato quelle a benzina pura nelle preferenze degli automobilisti europei. Non si tratta di una tendenza in divenire: il sorpasso è avvenuto, ed è ufficiale.

Il motore termico puro arretra
Fino a pochi anni fa sembrava impensabile, eppure il diesel è ormai una scelta residuale, confinata a flotte e utilizzi professionali. Anche la benzina pura perde terreno a ritmo sostenuto: nei primi cinque mesi dell’anno le immatricolazioni sono calate in modo significativo in tutti i grandi mercati europei, Francia, Spagna e Germania in testa. L’ibrido tradizionale resta ancora in cima alle preferenze, ma il panorama attorno a lui sta cambiando rapidamente.
L’elettrico cresce ovunque, anche in Italia
La crescita delle auto elettriche non è più limitata ai Paesi nordici o ad alcuni mercati pionieri. In Italia, in Francia e in Germania le immatricolazioni BEV hanno registrato aumenti molto forti in un solo mese. Un segnale che la transizione ha ormai raggiunto anche i mercati di massa.
Tesla torna in primo piano, ma arriva la Cina
Tesla ha ritrovato slancio commerciale in Europa, con la Model Y stabilmente in cima alle vendite elettriche e la Model 3 in forte recupero. Ma la vera novità è l’avanzata dei costruttori cinesi: BYD, Chery e Leapmotor stanno diventando protagonisti concreti del mercato europeo, con volumi raddoppiati rispetto a un anno fa e una quota complessiva che ha superato per la prima volta il dieci percento.
Cosa significa per il futuro
Il sorpasso non significa che la transizione sia completata. Rimangono nodi aperti: la disponibilità di colonnine di ricarica, il costo d’acquisto e la fiducia dei consumatori. Ma il mercato ha dato un segnale inequivocabile. L’elettrico non è più il futuro: è già il presente.
