Classifica affidabilità dei marchi auto 

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L’affidabilità rimane uno dei criteri più importanti nella scelta di un’auto nuova, perché incide direttamente su costi di gestione, sicurezza e tranquillità nel lungo periodo. La classifica 2026 dei marchi automobilistici più affidabili, elaborata da Consumer Reports, una delle fonti più autorevoli a livello internazionale. L’indagine prende in esame centinaia di migliaia di veicoli e conferma una forte presenza dei marchi giapponesi ai vertici, mentre mette in evidenza le difficoltà ancora presenti per molti modelli elettrici e plug-in hybrid.

Come vengono calcolati i punteggi

Consumer Reports assegna a ogni modello un punteggio di affidabilità previsto da 1 a 100, basato sulle segnalazioni reali dei proprietari.
In modo semplice, il punteggio nasce da:

  • Numero di problemi segnalati dagli utenti
  • Gravità dei problemi, da piccoli difetti a guasti importanti
  • Impatto su sicurezza, costi di riparazione e utilizzo quotidiano

I dati provengono da circa 380.000 veicoli, prodotti tra il 2000 e il 2025 (con alcune anticipazioni 2026).
Le auto vengono valutate su fino a 20 aree critiche, come motore, trasmissione, elettronica, finiture interne e – per le elettriche – batteria e sistemi di ricarica.
I risultati dei singoli modelli vengono poi mediati per marchio, generando la classifica finale dei costruttori.

Conclusione e risultati principali

L’analisi conferma che i marchi che puntano su tecnologie collaudate e aggiornamenti graduali ottengono i migliori risultati in termini di affidabilità. Le ibride tradizionali si dimostrano particolarmente solide, mentre le auto elettriche e le plug-in hybrid mostrano ancora una maggiore variabilità nei risultati.
Nel complesso, la classifica 2026 premia la continuità progettuale e penalizza i modelli completamente nuovi o molto complessi dal punto di vista tecnico.

I cinque marchi con i punteggi più alti

  1. Toyota – 66
  2. Subaru – 63
  3. Lexus – 60
  4. Honda – 59
  5. BMW – 58


I dati mostrano una netta leadership dei marchi giapponesi, che occupano quattro delle prime cinque posizioni. Toyota si conferma al vertice grazie a una strategia basata su tecnologie collaudate, aggiornamenti progressivi e ampia esperienza sulle motorizzazioni ibride, considerate tra le più affidabili. Subaru e Lexus seguono a breve distanza, beneficiando di piattaforme consolidate e di un numero ridotto di criticità gravi segnalate dagli utenti.

Honda mantiene una posizione solida, confermando una buona affidabilità complessiva su tutta la gamma. BMW rappresenta l’unica eccezione europea nella top 5: il marchio tedesco ottiene risultati positivi soprattutto sui modelli più maturi, mentre le tecnologie più recenti mostrano una maggiore variabilità.

Nel complesso, la classifica evidenzia come la continuità progettuale e la semplicità tecnica restino fattori chiave per ottenere elevati livelli di affidabilità, mentre i modelli di nuova generazione o fortemente elettrificati presentano ancora margini di miglioramento.

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